Categoria: Simone Fioravanti

Come lavoro

Spesso tutto inizia da qualcosa di veramente piccolo… un cane che fa ancora pipì in casa o rosicchia i mobili, un proprietario che sceglie un cane grande e non vuole rischiare problemi in futuro. La necessità e voglia di un cane che faccia seduto – terra – resta e non tiri al guinzaglio.

Appena mi presento in una famiglia mi rendo conto che ci sono grandi aspettative, e mentre lavoro su quello che è “l’obiettivo”, cerco di capire quale sarà l’obiettivo, molto più importante e di soddisfazione, che raggiungeremo assieme.

Parlo spesso di comunicazione durante le consulenze, spiego di come il cane capisca di più da una nostra posizione che da mille parole. Spiego cosa il cane sta dicendo. Ad un certo punto accade, solitamente in grande silenzio: cane e persone stanno comunicando. E mentre si può vedere negli occhi di entrambi un “figo, anche lui mi capisce”, la mia soddisfazione è sapere che in quel momento la loro relazione è ad una svolta.

L’altro momento di mia grande soddisfazione è quando faccio proporre dal proprietario al cane un problem solving. Il cane si trova davanti ad un problema, prova qualche strategia, vede che non ci riesce. Si siede un attimo, ma non si è rassegnato. Simula le possibili soluzioni nella sua testa. Qualche secondo e si alza e dritto al problema lo risolve. Cane autostima a mille e proprietario incantato dal lavoro riflessivo del suo cane!

E a questo punto abbiamo veramente gettato le basi per l’inserimento del cane nella società, perché un cane in grado di risolvere un problema o di chiedere aiuto se non ci riesce, un cane che ha il suo ruolo, un cane che si muove senza timori è un cane che potrà seguire i proprietari ovunque. Ecco quindi che un tira e molla, una richiesta di seduto, il cane che mi passa attraverso le gambe, una passeggiata, una ricerca olfattiva, uno scambio di palline, un gioco di attivazione mentale non sono altro che piccoli tasselli di una grande intesa, di un’amicizia duratura.

Non mi è mai piaciuto il termine “addestratore”, perché mi ha sempre dato l’idea di una persona che “aggiusta” i cani. A me piace entrare nelle case delle persone e costruire qualcosa assieme!


 

F.A.Q.

Alcune domande che ci poniamo prima di contattare un educatore

Quando posso iniziare l’educazione del mio cane?

Subito! Premesso che è importantissimo non separare il cucciolo dalla mamma prima dei 2 mesi, possiamo iniziare fin dai primi giorni in famiglia. Alcuni clienti addirittura mi contattano prima per organizzarsi al meglio.

Sapresti consigliarmi un cane adatto a me?

Volentieri. Molto spesso nella scelta del cane si fa una pura valutazione estetica. Invece le razze hanno considerevoli differenze anche a livello caratteriale. Scegliere un compagno che possa gradire il tipo di vita che andremo a proporgli è importantissimo.

Canile o allevamento?

Migliaia di cani che aspettano solo una famiglia, ci cui possiamo già conoscere il carattere ma pronti ad adattarsi al nostro stile di vita, già abituati a sporcare fuori e pronti a dare gratitudine a chi finalmente gli darà una casa.

Se la vostra scelta è invece di adottare un cucciolo di razza, e farlo crescere assiema a voi, nel rivolgervi ad un allevatore, ricordatevi che il pedigree non è un optional che fa lievitare il costo del cane… è fondamentale che vi venga fornito. Prendetevi il tempo necessario ad andare a vedere l’allevamento e a conoscere i genitori del vostro futuro cucciolo! Cercate un allevamento riconosciuto ENCI!

Chi è un educatore cinofilo?

L’educatore cinofilo è una figura professionale che lavora su cani in età evolutiva per favorire l’inserimento sociale e relazionale del cane, risolvendo le piccole problematiche quotidiane ed aiutandovi a stabilire con lui una forte relazione.

Utilizzi metodi coercitivi?

Nell’approccio CZ la relazione ricopre un ruolo chiave nell’educazione del cane. Quindi non utilizzo alcun metodo coercitivo (collari a strozzo, elettrici). Potremmo definire il metodo “gentile”, perché non utilizza coercizioni e rispetta il cane, ma preferisco dire che lavoro allo sviluppo del cane e delle sue capacità intellettive, non ad un mero condizionamento a fare la cosa giusta.

Sono un allevatore…

Collaboro con gli allevamenti per tutto quello che riguarda la socializzazione primaria ed ambientale. Sempre più spesso gli allevatori si rivolgono ad educatori o istruttori cinofili per creare percorsi che partono dal periodo prenatale fino all’adozione del cucciolo.

 

L’ Approccio

educatore cinofilo: cosa significa lavorare secondo l’ approccio Cognitivo Zooantropologico

L’approccio CZ (cognitivo zooantropologico) non è un metodo di lavoro, ma un modo di interpretare l’espressione del comportamento.

Approccio Cognitivo

Ogni comportamento del cane è sempre frutto del suo stato mentale, non di automatismi – innati o appresi – come sostenuto da altri approcci. Questo non esclude l’esistenza di dotazioni innate o qualcosa di appreso dal cane, ma semplicemente si considerano strumenti di cui il soggetto è titolare.

Approccio Zooantropologico

E’ impossibile immaginare il cane al di fuori di un contesto relazionale: relazione con la famiglia, relazione con gli altri cani, relazione con il mondo. Solo modificando questa rete di relazione è possibile modificare o instradare un comportamento.

Il lavoro

Nell’educazione del cane è quindi importante lavorare in totale collaborazione con il proprietario e con l’approvazione del cane. Questo significa scoprire la soggettività del cane, sapere ingaggiarlo con proposte in linea alle sue motivazioni, sapere suscitare in lui le giuste emozioni, imparare a capire la sua comunicazione e comunicare con lui in maniera corretta.

L’obiettivo

Sono convinto che un cane ricco di strumenti sia un cane in grado di scegliere quello adeguato alla situazione. Un cane quindi in grado di accompagnare il suo compagno umano in tutte le situazioni, un cane che si inserisce nella famiglia in maniera positiva. Quindi un cane che sceglie di non tirare a guinzaglio perché sa che all’obiettivo ci si arriva insieme, un cane che sceglie di non devastarci i mobili perché sa che ci sarà qualcosa di molto interessante da fare assieme, un cane che sceglierà di non litigare con gli altri cani perché li vede come possibili partner relazionali.

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  • Persona competente, professionale, onesta e cosa molto importante umana perché lavora per il bene dei cani e dei loro padroni!! Il mio cane grazie a Simone è rinato ed io,non avendone mai avuto uno, ho imparato molto. Adesso il nostro ...Leggi tutto
    Persona competente, professionale, onesta e cosa molto importante umana perché lavora per il bene dei cani e dei loro padroni!! Il mio cane grazie a Simone è rinato ed io,non avendone mai avuto uno, ho imparato molto. Adesso il nostro legame è ancora più forte!! Meno
  • Esperienza, cordialità ma soprattutto risultati. Simone è venuto direttamente a casa mia per "aiutare" Kischo a comportarsi meglio, soprattutto quando è al guinzaglio! In poche lezioni mi ha risolto un bel problema! Grazie
    Esperienza, cordialità ma soprattutto risultati. Simone è venuto direttamente a casa mia per "aiutare" Kischo a comportarsi meglio, soprattutto quando è al guinzaglio! In poche lezioni mi ha risolto un bel problema! Grazie Meno
  • Educatore competente preparato e onesto. Vi aiuterà nella relazione col vostro cane e darvi buoni e pratici consigli per soddisfare le sue e le vostre esigenze. Consigliato !
    Educatore competente preparato e onesto. Vi aiuterà nella relazione col vostro cane e darvi buoni e pratici consigli per soddisfare le sue e le vostre esigenze. Consigliato ! Meno
  • Simone è un educatore qualificato, professionale, sempre aggiornato oltre ad essere una persona squisita e assolutamente affidabile!
    Simone è un educatore qualificato, professionale, sempre aggiornato oltre ad essere una persona squisita e assolutamente affidabile! Meno